Daniela Bavastro, Sport e social media. Strumenti e strategie di comunicazioni per le società sportive

Santarcangelo di Romagna, Maggioli, 2022, 164 pp.

Matteo Monaco

Società Italiana di Storia dello Sport



Sport e social media, scritto da Danila Bavastro, si propone come una guida pratica e aggiornata all’utilizzo consapevole dei social network nella gestione delle società sportive. L’autrice, con una solida formazione in editoria e social media marketing, vanta oltre dieci anni di esperienza nel settore, maturata a partire dal ruolo di addetta stampa e poi Social Media Manager del Genoa Cfc, dove ha ideato la web tv Genoa Channel. Professionista riconosciuta nel campo della comunicazione sportiva digitale, ha ricevuto premi, partecipato come relatrice a eventi di rilievo e oggi affianca società e professionisti come consulente e formatrice.

Il libro, pubblicato da Maggioli Editore nel 2023, analizza l’utilizzo dei social media, in particolare dei social network, nel contesto sportivo. Lo stile fluido rende il testo accessibile anche a un pubblico non specializzato: non solo addetti ai lavori, certamente i destinatari privilegiati, ma anche appassionati di sport, curiosi del mondo digitale e creatori autodidatti di contenuti sportivi sui social. Nonostante questo approccio divulgativo, le argomentazioni ne fanno un testo utile soprattutto per chi desidera intraprendere un percorso professionale nel settore o per i giovani interessati a conoscere strategie e strumenti del social media marketing applicato allo sport.

L’interesse principale del libro risiede nella sua struttura ben articolata: il volume è suddiviso in quattro capitoli, ciascuno organizzato in due parti. La prima parte di ogni capitolo è dedicata alla teoria, in cui l’autrice analizza e approfondisce le conoscenze fondamentali per comprendere il ruolo del social media manager nel mondo dello sport. La seconda parte è invece riservata all’esperienza concreta, con interviste a importanti professionisti del settore sportivo e digitale, da Marco Di Noia, che ha collaborato con la FIGC a Giorgio Gasperini, Digital manager della Lega Serie A; da Fabrizio D’Alessandro, social media manager della Lega Pallavolo Serie A a Emanuele Russo, Head of Digital Media dell’AS Roma.

Il primo capitolo analizza come i social media abbiano trasformato la comunicazione sportiva, evidenziando il legame tra sport, piattaforme digitali e marketing. Viene delineato il ruolo strategico del social media manager nello sport, con attenzione alle sue principali funzioni e responsabilità nella gestione delle relazioni digitali tra società, atleti e pubblico.

Il secondo capitolo approfondisce la strategia di fan engagement e la figura del “fan 4.0”, un tifoso digitale, attivo ed esigente. Si riflette su come le società sportive puntino a creare un legame diretto con i propri sostenitori e su come gli atleti stiano diventando protagonisti della comunicazione, costruendo un’immagine personale attraverso i social.

Nel terzo capitolo si esplora la figura professionale del social media manager sportivo, mettendo in luce le competenze fondamentali per operare con efficacia. Si trattano temi come copywriting, uso di hashtag, advertising, gestione della community e comunicazione visiva, con un’attenzione particolare al crisis management e agli strumenti operativi del mestiere.

Il quarto capitolo si concentra sul calcio come sport fortemente radicato nei social media. Viene analizzato il ruolo delle media house dei club, le strategie digitali adottate durante momenti cruciali della stagione e l’uso delle principali piattaforme, inclusa TikTok, per coinvolgere un pubblico sempre più ampio e giovane.

Il volume, come visto, non è un testo di taglio storico e, questo, comporta una criticità: l’assenza di una bibliografia e di un apparato di fonti impedisce di cogliere appieno il confronto che l’autrice ha avuto con gli studi precedenti. Pur essendo presenti nel corpo del testo alcuni riferimenti a studiosi e professionisti del settore, questi non bastano a offrire un quadro completo delle fonti di riferimento. Si tratta di una lacuna rilevante, soprattutto considerando l’ampiezza della letteratura esistente sul tema e rappresenta un limite per il lettore che volesse utilizzare il volume anche come punto di partenza per un approfondimento più sistematico. A titolo informativo, è opportuno menzionare due volumi editi da FrancoAngeli, pubblicati in concomitanza con il testo di Bavastro. La loro assenza non va, dunque, interpretata come una svista, ma piuttosto come un indicatore dell’importanza che questo tema riveste oggi nel dibattito accademico e professionale. Il primo, Sport, comunicazione e società digitale, esplora il modo in cui la comunicazione sportiva si è trasformata attraverso giornali, televisione, cinema, social media, fumetti ed eSport, analizzando il ruolo degli attori in gioco (atleti, tifosi, società) e l’impatto delle nuove tecnologie, dai wearable device ai big data. Il secondo, Il marketing e la comunicazione nello sport, propone una visione d’insieme delle strategie di comunicazione e marketing applicate al settore, sottolineando come le società sportive si siano evolute in vere e proprie imprese di intrattenimento.

L’opera di Danila Bavastro offre un contributo significativo al dibattito contemporaneo sulla comunicazione sportiva digitale, proponendo un testo accessibile ma strutturato, capace di collegare teoria e pratica grazie alle interviste a professionisti del settore. Pur non presentando una bibliografia esaustiva o un confronto approfondito con la letteratura accademica preesistente, il libro risulta originale nel suo approccio, con un focus attuale sulla figura del social media manager e sulle strategie di fan engagement, particolarmente rilevanti nel panorama sportivo odierno. Tra i punti di forza, si evidenzia la chiarezza espositiva e la concretezza degli esempi, mentre una debolezza è proprio l’assenza di un apparato critico e bibliografico.